L’ultima classifica delle città sostenibili americane, stilata dal sito di personal finance Wallethub, ci lascia a bocca aperta. Il risultato è davvero inaspettato. Nel report le metropoli sono state giudicate in base a dodici parametri che hanno preso in considerazione: qualità ambientale, percentuale delle fonti di energia rinnovabile, sostenibilità del sistema della mobilità e politiche verdi. All’interno di queste categorie sono stati individuati diversi indicatori a cui è stato associato un peso, per calcolare il risultato con una media ponderata. Tra gli indicatori delle città sostenibili con il peso maggiore ci sono qualità dell’aria e dell’acqua, politiche smart, estensione degli spazi verdi ed emissioni di gas serra pro capite.

La classifica delle città sostenibili americane

La classifica sbalordisce, a vincere è proprio New York! Le città sostenibili non erano quelle in cui tutti passeggiano, si spostano sulle piste ciclabili e acquistano prodotti locali? Pensando alla Grande Mela vengono in mente grattacieli, caos e clacson. Invece dobbiamo ricordare che a New York c’è una delle più grandi reti di metropolitana del mondo, che ha permesso alla metropoli della East Coast di ottenere il più alto punteggio nella categoria mobilità sostenibile.

Al secondo posto abbiamo Portland in Oregon, al terzo San Francisco ed al quarto Washington. Le classifiche specifiche di ogni categoria mostrano come Honolulu sia la città in cui si registrano meno emissioni annue pro capite e ci sono più spazi verdi, Minneapolis ha fatto il record per utilizzo della bicicletta mentre San Francisco vince per numero di mercatini che vendono prodotti a chilometri zero.

La peggiore tra le città analizzate da Wallethub è Baton Rouge in Luisiana, seguita da Gilbert in Arizona eIndianapolis in Indiana. A registrare il più alto numero di emissioni abbiamo Jacksonville, i più poveri di spazi verdi sono gli abitanti di Fresno mentre a Cincinnati in Ohio pochissimi utilizzano la bicicletta.