E’ attesa a breve (entro la fine di quest’anno) l’apertura del primo bando per progetti relativi ad “Azioni Urbane Innovative”, le nuove azioni UE mirate a promuovere l’innovazione e la sperimentazione nel campo dello sviluppo urbano sostenibile.

Le “Urban Innovative Actions” rappresentano, infatti, uno strumento introdotto dalla Commissione europea, nell’ambito della Politica di coesione UE 2014-2020, per aiutare le città a identificare e testare soluzioni innovative per rispondere alle crescenti sfideche interesseranno le aree urbane nei prossimi anni. Queste azioni, sostenute dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), costituiscono un’opportunità unica per le città europee per vedere come potenziali soluzioni a problematiche emergenti di sviluppo urbano che abbiano rilevanza a livello di Unione – ad esempio, povertà, immigrazione e sicurezza, gestione dell’energia, mobilità e infrastrutture green, invecchiamento della popolazione, creazione di posti di lavoro – possano essere applicate in pratica e rispondere alla complessità della vita reale. Le “Azioni Urbane” finanzieranno pertanto progetti pilota e studi diretti a trovare o sperimentare risposte efficaci a tali sfide. Le risorse stanziate per queste azioni per il periodo 2015-2020 ammontano a 371 milioni di euro, che verranno ripartiti su inviti a presentare proposte pubblicati annualmente: il primo bando dovrebbe poter contare su un budget di ben 80 milioni di euro.

In vista della pubblicazione del primo invito, è già possibile fornire alcune indicazioni su contenuti di base dei bandi.

> Candidati ammissibili: è stabilito che i bandi saranno aperti, e dunque potranno presentare progetti, le autorità urbane di città dell’UE con più di 50.000 abitanti. Tuttavia, per tener conto di quei Paesi nei quali non esistono grandi città, è consentito alle città di minori dimensioni di presentare progetti congiunti (purché il raggruppamento di città raggiunga i 50.000 abitanti).

> Azioni finanziabili: saranno sostenuti progetti pilota e studi che puntano a identificare o sperimentare idee inedite e innovative per affrontare problematiche urbane destinate a divenire di grande importanza per l’Unione nel futuro prossimo. I temi focus dei bandi saranno pertanto definiti annualmente dalla Commissione Ue, tenendo conto anche delle sfide sottolineate nell’Agenda urbana dell’UE. Per il bando in uscita la Commissione ha già individuato i temi su cui dovranno concentrarsi i progetti da candidare, che riguardano: transizione energetica; povertà urbana;integrazione dei migranti e dei rifugiati; lavoro e competenze nell’economia locale.
Oltre al contenuto innovativo, i progetti proposti dovrebbero mettere in campo l’expertise dei diversi stakeholder pertinenti, coinvolgendo attivamente come partner soggetti quali università, ONG, imprese o altre autorità pubbliche. Sarà importante inoltre il potenziale di trasferibilità delle soluzioni innovative proposte.
Ciascun progetto potrà avere una durata massima di tre anni.

> Cofinanziamento: i progetti selezionati potranno essere cofinanziati dal FESR fino all’80% dei loro costi ammissibili. Ciascun progetto potrà ricevere un contributo di massimo 5 milioni di euro.

Per approfondire:
Urban Innovative Actions
Sviluppo urbano e Politica di coesione UE

Fonte: http://www.europafacile.net/SchedaNewsNewsletter.asp?NewsId=5794&NewsletterBloccoId=3&NewsletterId=1066&Data=05/12/2015%2011:03:53