Pubblichiamo qui di seguito, brevemente riassunti, i contenuti emersi durante le discussioni dei 12 Focus Group che si sono tenuti, nel quadro degli Stati Generali dell’Industria organizzati dalla Regione Lazio, i 23 e 24 febbraio 2016, presso il Dipartimento di Economia “Federico Caffè” dell’Università Roma Tre.

Edilizia sostenibile – 23 febbraio, ore 10

Il focus group dedicato al tema dell’edilizia sostenibile – moderato da Francesco Mazzotta, dirigente dell’Area Ricerca finalizzata, innovazione e green economy, della Direzione Attività Produttive della Regione Lazio – ha visto la partecipazione di circa 70 rappresentanti provenienti dal mondo delle Pmi, delle Università, dei centri di ricerca, associazioni di categoria, acceleratori per startup e rappresentanti politici locali.

Gli interventi, che si sono alternati durante le 2 ore di confronto, hanno posto l’attenzione su temi e sfide fondamentali per il settore. Questi i principali:

  • la necessità di puntare alla riqualificazione degli edifici esistenti, incentivando gli interventi negli edifici a norma; favorire il riuso di materiali inerti per favorire l’economia circolare;
  • il bisogno di formazione e di informazione della cittadinanza sull’importanza degli interventi di riqualificazione edilizia, delle nuove tecnologie e della sostenibilità;
  • l’esigenza di facilitare il pre-commercial public procurement attraverso bandi pubblici che favoriscano l’innovazione;
  • il ripensamento del ciclo dell’acqua negli edifici per abbatterne i costi e favorirne il riciclo;
  • l’incentivazione dell’integrazione tra Pmi, centri di ricerca e università (anche con progetti pilota) e il sostegno all’aggregazione di imprese per l’internazionalizzazione;
  • la necessità di puntare all’integrazione delle tecnologie per favorire il trasferimento tecnologico.

Scienze della vita e farmaceutico – 23 febbraio, ore 10

Il tavolo tematico Scienze della vita e farmaceutico – moderato dal presidente di Lazio Innova, Stefano Fantacone – ha visto la partecipazione di un centinaio di stakeholder, tra grandi imprese, Pmi, Università, centri di ricerca e associazioni di categoria e la presenza di Alessio D’Amato, direttore della Cabina di Regia per la Sanità.

Le tematiche emerse nelle oltre due ore di confronto sono state numerose; in particolare, centrale è stato il tema della necessità di connettere e far dialogare il mondo della ricerca e quello dell’industria e del ruolo chiave della Regione come facilitatore dell’incontro tra domanda e offerta di tecnologia e innovazione. Dalle parole di Alessio D’Amato, sono emersi interessanti spunti sul tema della qualità dell’assistenza e della sanità digitale, mentre un intervento ha sollecitato la convocazione di un tavolo analogo tra imprese e Regione Lazio più specificatamente sul tema della Sanità. Altro tema focale che è stato evocato, quello dell’economia della salute, che ritrova gli input primari nel sistema sanitario (struttura, gestione dei big data, accesso al mercato), d’altro canto, è emerso anche che non sono ancora del tutto esplorate le potenzialità, pur importanti, per una integrazione verticale delle eccellenze della filiera.

Economia del mare – 23 febbraio, ore 10

Al focus group sull’Economia del mare – moderato dal responsabile della segreteria dell’Assessorato regionale allo Sviluppo Economico e Attività Produttive, Paolo Orneli – hanno partecipato circa 100 rappresentanti provenienti dal mondo imprenditoriale, associativo e della ricerca. In linea complessiva è emerso, in primo luogo, un giudizio positivo sull’evento, come momento d’ascolto del territorio e delle esigenze espresse dagli attori coinvolti. Entrando più nello specifico, una parte rilevante dei soggetti ha focalizzato l’attenzione sulle seguenti esigenze:

  • collaborazione tra centri di ricerca e imprese;
  • collegamento tra la costa ed entroterra;
  • continuità del percorso avviato anche attraverso l’indizione di tavoli tecnici permanenti, come nel caso del Demanio turistico e della cantieristica.

Gli interventi hanno affrontato principalmente i temi dei nuovi modelli d’utilizzazione del territorio costiero, della difesa e valorizzazione degli arenili, anche attraverso nuovi modelli di gestione, dell’impiego di tecnologie abilitanti dell’Ict e della rimodulazione del prodotto turistico, anche relativamente alla tematica della destagionalizzazione.

Aerospazio e sicurezza – 23 febbraio, ore 14

L’incontro dedicato alle tematiche dell’aerospazio e della sicurezza – moderato da Lorenzo Lo Cascio, dell’Assessorato Sviluppo Economico e Attività Produttive – ha visto un’ampia (oltre 110 presenze) partecipazione di aziende, centri di ricerca, Università e associazioni di categoria.

Durante il confronto, è stata sottolineata, in primis la necessità di una connessione e di un dialogo strutturale tra il mondo della ricerca e quello dell’industria. È stata poi rappresentata la necessità di rafforzare l’interazione con la strategia nazionale, anche in virtù del ruolo ricoperto dalla Regione all’interno della Cabina di Regia nazionale dell’Aerospazio; il Lazio, infatti, unica Regione italiana con la filiera completa, dalla tecnologia alle applicazioni spaziali, può ambire a un upgrade competitivo su scala globale attraverso il riposizionamento dell’intera filiera.

Il settore, ad altissima tecnologia e fortemente trasversale col mondo Ict, è maturo per un’apertura internazionale delle partnership come driver di cooperazione e innovazione. Lo ha sottolineato anche l’Assessore Fabiani, rimarcando la presenza nel territorio regionale di eccellenze, multinazionali, Pmi avanzate nella tecnologia, nell’export, nei rapporti col mondo della ricerca.

Audiovisivo, industrie creative ed editoria – 23 febbraio, ore 14

Questo focus group – che aveva come chairman il responsabile della segreteria dell’Assessorato regionale allo Sviluppo Economico e Attività Produttive, Paolo Orneli, e al quale ha preso parte anche l’assessore regionale alla Cultura, Lidia Ravera – ha visto la partecipazione di circa 70 rappresentanti del mondo imprenditoriale.

Gli interventi hanno enucleato quattro temi cardine:

  • la creatività quale elemento trasversale a tutti i settori produttivi;
  • la costituzione di reti tra imprese, anche transregionali;
  • la necessità di innovazione su tutta la filiera (produzione, distribuzione e fruizione);
  • il tema della formazione e integrazione tra i fondi Esi.

Si è inoltre discusso della necessità di trovare nuove forme di “marketing del territorio”, di valorizzare i luoghi di fruizione della cultura, a partire dalla digitalizzazione delle sale e di trovare modelli per un nuovo sistema di concessione pubblicitaria.

Sono state inoltre evidenziate le difficoltà nell’accesso al credito e nel fruire degli strumenti specifici (tra cui i bandi europei) per il settore delle industrie culturali, specialmente per gli operatori di dimensioni più piccole.

Alcuni partecipanti hanno evidenziato come sia importante creare un rete che possa mettere in contatto i “talenti” con i fruitori finali e come la creatività dovrebbe essere più a servizio dell’industria, e in maniera trasversale. Inoltre sono state sottolineate la valenza trasversale del settore dell’editoria e la necessità di utilizzare le nuove tecnologie per la creazione e diffusione del prodotto editoriale.

Turismo e beni culturali – 23 febbraio, ore 14

Questo tavolo tematico – moderato dal Direttore Regionale per le Attività produttive, Rosanna Bellotti, e che ha visto la partecipazione di Giovanni Bastianelli, direttore dell’Agenzia Regionale del Turismo – ha visto la partecipazione di circa 170 stakeholders tra Pmi, Università, centri di ricerca, Comune di Roma, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (Mibact) e associazioni di categoria.

Gli interventi hanno evidenziato i seguenti punti essenziali:

  • la necessità di mettere in rete competenze e infrastrutture che già esistono nel Lazio per intercettare, promuovere, comunicare e organizzare un portafoglio di opportunità attraverso lo sviluppo di nuovi sistemi digitali;
  • il bisogno di sviluppare l’accessibilità e la fruizione del patrimonio culturale attraverso le tecnologie innovative dell’Ict (applicazioni multimediali) purché siano sostenibili sia a livello nazionale che a livello internazionale;
  • la necessità di aumentare la massa critica per essere più competitivi a livello nazionale e internazionale.

A tal fine i Centri di Ricerca e le Università si sono resi disponibili a collaborare con il tessuto imprenditoriale e a condividere laboratori anche per interventi di monitoraggio, diagnostica e prototipizzazione dei loro prodotti. Altra necessità emersa è quella di trasformare contenuti complessi e scientifici in un linguaggio divulgativo ai fini di uno storytelling che consenta di allungare la permanenza dei turisti e di incentivare il ritorno. Centrali anche i temi relativi all’utilizzo di tecnologie adeguate (big data, data science, internet of things) e del turismo congressuale per una migliore gestione e distribuzione dei flussi turistici.

Automotive – 24 febbraio, ore 10

Il focus group – moderato dall’assessore regionale allo Sviluppo Economico e Attività Produttive, Guido Fabiani– ha visto la partecipazione di circa 50 rappresentanti del mondo imprenditoriale, associativo dell’Università (in particolare dell’Università La Sapienza e dell’Università di Cassino) e della ricerca. Gli interventi si sono focalizzati su varie tematiche: dalla necessità di mettere a sistema le eccellenze della ricerca e le imprese in un cluster tecnologico di innovazione in grado di sostenere la competizione sui mercati globali, al bisogno di definire la vocazione territoriale per il settore automotive, affinché possa rinnovarsi e rigenerarsi nel medio-lungo periodo.

È emersa poi come fondamentale la nascita di una visione interregionale e multisettoriale, con la valorizzazione del dialogo con altri settori quali quello navale, aerospaziale, ferroviario, ecc. È stato poi sottolineato come sia necessario inserire nuove competenze manageriali nelle Pmi, in modo da renderle capaci di cogliere i processi di innovazione e di internazionalizzazione, anche mediante l’utilizzo di risorse umane già formate ma attualmente fuori dal mercato del lavoro. Durante la discussione è poi emerso come sia necessario favorire l’evoluzione delle imprese della componentistica da meri trasformatori a realizzatori di prodotto con contenuti innovativi e come sia fondamentale che gli investimenti si orientino verso la prototipazione virtuale e la ricerca sui nuovi materiali e motori elettrici, con una concentrazione di risorse su obiettivi specifici, anche tenendo conto delle road map già definite, per evitare la sovrapposizione tra i diversi strumenti nazionali e regionali.

Agrifood – 24 febbraio, ore 10

Ampia partecipazione (oltre 90 gli intervenuti) al tavolo Agrifood, moderato dal presidente di Lazio Innova,Stefano Fantacone e che ha visto anche la partecipazione di  Carlo Hausmann, assessore regionale ad Agricoltura, Caccia e Pesca, che hanno evidenziato quanto sia importante far convergere i fondi Por-Fesr e Psr su interventi coerenti e sinergici per il settore.

Numerosi i temi trattati durante l’incontro: dai sistemi di produzione locale, all’agricoltura di prossimità, a quella di precisione, passando per i laboratori alimentari, la nutraceutica e la bioeconomia; tutti argomenti connessi dalla comune necessità di trasferimento tecnologico e di conoscenze dal mondo della ricerca e delle grandi imprese, anche di altri settori, alle aziende agricole e agroalimentari, prevalentemente di piccole dimensioni. Esigenza manifestata da molti, poi, è che questo avvenga attraverso un confronto stabile e permanente tra i vari stakeholder, veicolato dalla Regione, al fine di far emergere domanda e offerta di innovazione e arrivare all’integrazione e al riposizionamento della filiera laziale, aumentandone fortemente la competitività sui mercati nazionali e internazionali.

Uno strumento importante per lo sviluppo del settore potrebbe essere, è stato detto, una piattaforma di servizi che integri tecnologie, aerospaziali e terrestri, per generare informazioni ottimizzate per l’agricoltura ed erogare servizi mirati ad aumentare l’efficienza della produzione in termini di riduzione costi, ottimizzazione degli input e riduzione impatto ambientale, nonché la qualità e la tracciabilità dei prodotti.

Fondamentale inoltre l’empowerment delle Pmi per la lettura congiunta di dati finanziari (mercati monetari, energia) e agroclimatici, al fine di gestire prezzi, tempi di collocazione dei prodotti e scelta del mercato sul quale posizionarsi.

Moda, design, arredo, stile italiano – 24 febbraio, ore 10

Questo tavolo – moderato da Luigi Campitelli, responsabile del servizio Internazionalizzazione, Reti e Studi di Lazio Innova e cui ha partecipato l’assessore regionale alla Cultura, Lidia Ravera – ha visto la partecipazione di circa 40 rappresentanti provenienti dal mondo imprenditoriale, associativo e delle start up.

Durante la discussione sono emersi alcuni punti di interesse e alcune priorità, tra cui:

  • la necessità della valorizzazione del brand “Roma” come elemento costitutivo delle eccellenze del Lazio, al cui interno declinare l’offerta legata al “life style” (moda e design, ma anche artigianato artistico, cinema, teatro e food);
  • l’attenzione alla promozione delle “eccellenze del Lazio” come prerequisito per la promozione commerciale di prodotti del Lazio;
  • l’importanza del miglioramento degli strumenti di “racconto” del territorio, anche sul web;
  • il bisogno di un rafforzamento della cultura del progetto e del design, anche attraverso occasioni d’incontro tra imprese e “scuole” (iniziative culturali, tirocini, ecc.), e lo sviluppo di opportuni percorsi formativi;
  • la necessaria realizzazione di azioni d’integrazione della “supply chain”;

Trasporti e logistica – 24 febbraio, ore 14

Il tavolo trasporti e logistica – moderato da Lorenzo Lo Cascio, dell’Assessorato Sviluppo Economico e Attività Produttive – ha visto la partecipazione di circa 40 rappresentanti provenienti dal mondo imprenditoriale, associativo e della ricerca.

In linea complessiva è emerso, in primo luogo, un giudizio positivo sull’evento, come momento d’ascolto del territorio e delle esigenze espresse dagli attori coinvolti. Entrando più nello specifico, una parte rilevante dei soggetti ha focalizzato l’attenzione sull’esigenza di collaborazione tra ricerca e imprese e su quella di sviluppare un sistema consolidato di relazioni tra istituzioni, centri di ricerca e imprese. È stato poi chiesto che ci sia una continuità del percorso avviato, anche attraverso l’indizione di futuri momenti di partecipazione e condivisione. Altra necessità individuata è la completa applicazione dell’IT (es. infomobilità) al trasporto e alla logistica.

Quanto ai temi specifici affrontati durante l’incontro, si segnalano: la possibilità di sviluppo dell’intermodalità, la creazione di un corridoio di trasporto sulla dorsale Tirreno – Adriatico, l’impiego dell’IT secondo una caratterizzazione di filiera e non solo legato alla singola impresa.

Circular economy e energia – 24 febbraio, ore 14

Al tavolo tematico dedicato a questi temi – moderato da Francesco Mazzotta, dirigente dell’Area Ricerca finalizzata, innovazione e green economy, della Direzione Attività Produttive della Regione Lazio e durante il quale è intervenuto anche l’assessore regionale alle Infrastrutture, enti locali e politiche abitative, Fabio Refrigeri – hanno partecipato circa 120 rappresentanti provenienti dal mondo delle Pmi, delle Università, dei centri di ricerca e delle associazioni di categoria.

L’assessore Refrigeri ha aperto i lavori, mettendo in evidenza quanto finora messo in campo dalla Regione e, in particolare, descrivendo il processo consultativo sul nuovo Piano energetico regionale. I successivi interventi, che si sono alternati per circa 2 ore, hanno evidenziato poi alcune esigenze comuni e hanno posto l’attenzione su temi e sfide fondamentali per il settore, tra cui la necessità di:

  • incentivare i privati che posseggono cabine di trasformazione da media a bassa tensione, attualmente poco efficienti;
  • puntare sulle Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate (Apea) e, in particolare, sull’integrazione tra energia, acqua e mobilità;
  • incentivare la mobilità elettrica sia pubblica che privata, anche partendo dalla riconversione di alcune linee di trasporto pubblico extra-urbano;
  • favorire investimenti in Smart Grid in modo da razionalizzazione l’uso dell’energia;
  • puntare sulla riqualificazione dei siti industriali (esempio: centrale Enel di Montalto di Castro);
  • fornire un quadro normativo chiaro al settore geotermico;
  • sostenere l’integrazione delle fonti rinnovabili per raggiungere l’autonomia energetica dei sistemi complessi (Porti e grandi infrastrutture pubbliche);
  • incentivare il Waste management, in particolare per il settore aereo e per quello delle auto;
  • favorire le simbiosi industriali tra le Pmi;
  • promuovere il Green packaging e le tecnologie per materiali compostali da biopolimeri;
  • rafforzare il Green Public Procurement (Gpp) per elevare gli standard produttivi e per favorire l’innovazione tecnologica;
  • consolidare gli strumenti a sostegno delle reti di imprese e il collegamento Pmi-Centri di ricerca.

Ict, Elettronica e Smart cities – 24 febbraio, ore 14

Il tavolo tematico dedicato a Ict, Elettronica e Smart Cities – moderato da Luigi Campitelli, responsabile del servizio Internazionalizzazione, Reti e Studi di Lazio Innova – ha visto la partecipazione di oltre 100 rappresentanti provenienti dal mondo delle grandi imprese, delle Pmi, delle Università, dei centri di ricerca e delle reti di imprese.

È stato anzitutto sottolineato il carattere abilitante ed il valore globale del comparto Ict, che è incluso nelle aree di specializzazione intelligente della strategia regionale del Lazio. La discussione ha, in prima battuta, evidenziato la centralità di due temi:

  • big data” e messa a fattor comune di strumenti e modalità di condivisione delle informazioni;
  • smart cities”, come utilizzo delle applicazioni digitali per migliorare l’offerta di servizi (per la mobilità, l’energia, la sicurezza, la salute, ecc.).

Rispetto a questi temi possono essere sintetizzati nei successivi tre punti quelle che sono state espresse come priorità:

  • necessità di sostenere progetti d’investimento per soluzioni digitali e “smart” applicate ai diversi settori;
  • necessità di promuovere/sostenere strumenti di condivisione, anche valorizzando le infrastrutture della conoscenza esistenti;
  • necessità di sviluppare il confronto su temi di innovazione digitale critici per lo sviluppo di servizi pubblici, approfondendo elementi su cui attivare forme di public-procurement pre-competitivo.

Fonte: http://www.regione.lazio.it/rl_attivitaproduttive/?vw=newsDettaglio&id=355