da:  www.key4biz.it


 

L’Agenda digitale per la Spagna punta alle smart city e il Governo annuncia un nuovo piano nazionale da 153 milioni di euro per rendere più efficiente la Pubblica Amministrazione, supportare il cambiamento degli enti pubblici locali. migliorare l’efficienza dei servizi ai cittadini e le imprese, innovare l’industria e tornare a crescere.

L’annuncio è arrivato dal ministro spagnolo dell’Industria, dell’Energia e del Turismo, José Manuel Soria: il Governo investirà 153 milioni di euro  nel nuovo Piano nazionale per le smart city (Plan Nacional de Ciudades Inteligentes).

L’iniziativa sarà finanziati in parte dai Fondi Europei di Sviluppo Regionale (FESR) e da risorse governative e private. Il coordinamento dei lavori sarà affidato alla segreteria di Stato per le telecomunicazioni e la società dell’informazione attraverso la nomina di un Consiglio consultino nazionale per le città intelligenti, a cui si affiancheranno la società pubblica Red.es collegata al ministero dell’Industria, altre realtà nazionali come Segittur, IDAE ed EOI, più gli enti locali e le imprese sul territorio.

 Obiettivo del Piano è supportare i progetti smart city a livello locale, migliorando l’efficienza dei servizi della Pubblica Amministrazione locale al cittadino e le aziende, favorendo la nascita di un’economia digitale rivolta alla crescita economica e dell’occupazione.

Al centro del piano varato dal Governo di Mariano Rajoy c’è soprattutto la promozione dell’innovazione tecnologica ICT based per ridurre i consumi e i costi, ottimizzare i processi interni, elevare le competenze digitali dei dipendenti, realizzare una rete delle esperienze e delle conoscenze tra enti pubblici e promuovere sinergie con i privati e l’industria.

Gli assi principali del Piano nazionale per le smart city in Spagna:

  • dotare i Comuni delle competenze e delle risorse finanziarie e tecnologiche necessarie alla smart city;
  • promuovere applicazioni ICT in ambito urbano e valutarne i risultati;
  • avvicinare i cittadini alla PA digitale, promuovere l’innovazione culturale e aprire alla partecipazione pubblica;
  • monitorare i progressi in tempo reale.

L’iniziativa di Governo, che rientra nel piano dell’Agenda digitale per la Spagna, si basa su quanto già fatto dalla Rete nazionale delle città intelligenti (RECI), a cui hanno aderito 60 città, col fine di sostenere lo sviluppo economico sostenibile, ottimizzare le risorse per la PA, promuovere l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione in ambito pubblico, intensificare gli investimenti in innovazione tecnologica ict based, sostenere la crescita del PIL e supportare l’innovazione industriale.


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