da www.key4biz.it

A Stoccolma ci si muove sempre di più a piedi e in bicicletta. Il 70% della popolazione non vede più di buon occhio l’automobile privata e la ‘walkable city’ sta cambiando la mappa del mercato immobiliare di Stoccolma e di altre città scandinave.


Muoversi in città senza incidenti, pericoli e all’aria aperta è un diritto di tutti. Questa immagine della città è definita negli Stati Uniti ‘Vision Zero’, cioè pianificare la mobilità urbana e di un Paese intero con l’obiettivo di ridurre a zero incidenti e vittime della strada. Stoccolma ha annunciato l’evoluzione di tale visione della mobilità urbana ed extraurbana con il lancio del paradigma ‘Vision Zero 2.0’.

La prossima estate la Capitale svedese ospiterà un workshop tutto dedicato alla smart mobility e in particolare alla dimensione ‘pedonale’ della città. Le walkable cities stanno progressivamente aumentando in tutto il mondo, ma in Scandinavia (Danimarca e Norvegia soprattutto) e nel resto del Nord Europa (Germania e Olanda) questa esigenza di muoversi a piedi in una città a misura d’uomo, sempre più off-limits per le automobili private, sembra essere particolarmente sentita dalla popolazione.

All’interno del progetto Stoccolma Smart City 2030, infatti, è presente anche il piano “Stoccolma Walkable City”, che consente il passaggio alla released 2.0 della piattaforma Vision Zero che prevede non solo una riduzione degli incidenti e delle vittime sulla strada (in macchina, a piedi, in moto, in bicicletta o altri mezzi di trasporto), ma una nuova idea di città, più pulita, meno inquinata, libera dalle auto, predisposta ad accogliere giovani, lavoratori, famiglie e turisti, con una mobilità interna pedonale, su due ruote ed elettrica.

 La città pedonale e in bicicletta fa bene alla salute, riduce a zero le emissioni nocive, fa scoprire di nuovo ai suoi abitanti le meraviglie artistiche e architettoniche, l’offerta culturale, i suoi segreti, la sua storia quartiere per quartiere, la sua offerta di servizi, i negozi più caratteristici, i musei e tanto altro.

 Quando nel 2006 Stoccolma è stata tra le prime città al mondo ad inasprire i limiti alla circolazione delle auto private, il 70% e oltre della popolazione non era molto favorevole. Ora, la stessa percentuale chiede all’amministrazione cittadina di rendere più efficaci lemisure ‘car-free’ (niente automobili in strada) per aumentare l’area pedonalizzata della città e le piste ciclabili a scapito della mobilità su gomma.

 “Lì dove sorgono aree pedonali e piste ciclabili i prezzi delle case e degli uffici salgono, le aree si riqualificano e aumentano di valore”, ha spiegato Alexander Ståhle, urban designer e ceo di Spacescape. “E’ la vicinanza degli edifici e delle case a queste aree, la comodità di andare ‘a piedi’ a mangiare, al lavoro, ai locali alla moda, ai musei e ai parchi a determinarne prezzi e affitti, non più la facilità di parcheggio dell’automobile o il poco tempo che ci impiego ad arrivarci in macchina”.

 È in questo contesto che ‘walkability and urban designstanno cominciando a guidare il mercato immobiliare di Stoccolma. Sapere che i bambini posso giocare liberi in strada senza il pericolo di essere investiti da un auto è per i cittadini di Stoccolma un valore aggiunto irrinunciabile, a cui si affiancano altri fattori di vivibilità urbana non secondari: l’aria pulita, la sostanziale riduzione dell’inquinamento acustico, più spazio all’innovazione sociale e culturale, eliminazione del carico di stress che accompagna da sempre chi guida automobili.


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