Viviamo in un mondo urbano. Le città ospitano oltre metà della popolazione mondiale che produce circa l’80% del PIL. Nei prossimi decenni nelle grandi megalopoli si concentrerà una larga parte della popolazione e della produzione globale. Anche le città medie e medio piccole cresceranno d’importanza. L’aumento della mobilità sociale creerà meccanismi competitivi tra le città. Quelle che riusciranno ad offrire la migliore qualità della vita e le migliori condizioni per l’attività economica cresceranno più rapidamente. Nel futuro, le politiche per le città dovranno necessariamente essere al centro dell’Agenda dell’Unione Europea e dei governi degli Stati Membri. Il vero problema è che le città oggi sono tutt’altro che virtuose. Il 50% della popolazione mondiale che attualmente vive in un contesto urbano sta consumando circa il 75% dell’energia planetaria e producendo addirittura l’80% delle emissioni a effetto serra. In Italia, ma in generale in tutta Europa, il peso della spesa pubblica risulta sempre più difficile da sostene­re. Vanno aggrediti gli sprechi. È necessario ridurre la spesa inefficiente e migliorare la qualità della spesa necessaria. Su questo fronte l’utilizzo di tecnologie avanzate e di sistemi integrati all’interno delle città potrà garantire risparmi ingenti per le Amministrazioni Locali. A livello internazionale, vi sono esempi di successo che dimostrano concretamente che i risparmi per le amministrazioni sono molto significativi. Ridurre la spesa sociale, che compone quasi due terzi della spesa corrente, sarà assai difficile, a causa di ostacoli politici, ma soprattutto per ragioni demografiche. Questo significa che sarà più che mai necessario ridurre il costo dei servizi pubblici e della spesa per infrastrutture sociali, senza ridurre la qualità, anzi aumentandola.

smart_cityCome è possibile? È possibile grazie alla tecnologia e all’innovazione. L’applicazione di nuove tecnologie crea, infatti, circoli virtuosi. Aumenta la qualità della vita e il dinamismo economico. Accresce il PIL e la soddisfazione dei cittadini. Per fare tutto questo sono necessari investimenti, anche ingenti. Investimenti, tuttavia, con ritorni potenziali, sia diretti che indiretti.

La qualità della vita di miliardi di persone, se non addirittura la sopravvivenza stessa del pianeta, dipenderanno da quanto gli agglomerati urbani sapranno diventare virtuosi nel risparmiare energia, nel ridurre le emissioni  e nel rendere più agevoli e semplici le condizioni di vita e lavoro al loro interno. Prendiamo il l traffico, ad esempio. Anche solo considerando i 30 Paesi più sviluppati, le previsioni più prudenziali stimano una crescita dagli attuali 700 milioni di veicoli a 1,7 miliardi nel 2050.
Diventa quindi una strada obbligata la trasformazione delle attuali città in smart city. Vale a dire centri urbani intelligenti, dove grazie alla tecnologia sia possibile ottenere trasporti (pubblici e privati) più efficienti, risparmi energetici consistenti, un calo drastico delle emissioni inquinanti e servizi pubblici più efficienti e accessibili per il cittadino.

Con questo obiettivo diverse amministrazioni in tutto il mondo, in partnership con grandi aziende, università e centri di ricerca, hanno quindi avviato progetti sperimentali che spaziano dalla sostenibilità ambientale, al risparmio e all’efficienza energetica, ai trasporti intelligenti, a moderne infrastrutture di comunicazione, all’infomobilità, ecc. In particolare, l’Unione Europea, con l’iniziativa Eu Smart City, ha stanziato 11 miliardi di euro in 10 anni per finanziare progetti per introdurre elementi “smart” nelle città del Vecchio Continente.

La sfida per la maggior parte delle città è la riqualificazione e il risanamento dell’esistente. Idealmente il primo step per costruire una smart city è l’ottimizzazione di risorse energetiche e trasporti in modo che le aree metropolitane diventino più efficienti riducendo al tempo stesso le emissioni di carbonio, l’inquinamento in generale, la produzione di rifiuti e la congestione del traffico. Il secondo step è l’introduzione progressiva di nuove tecnologie per la gestione dei processi urbani, magari in collaborazione con grandi imprese, università o centri di ricerca.

Soprattutto in paesi emergenti, Cina in primis, ma anche Emirati Arabi, India o altre nazioni, vi è una grossa attenzione verso il tema della metropoli del futuro. Spesso concepite e fondate ex-novo partendo da progetti ad alto contenuto innovativo, le smart cities del futuro si prefiggono di coniugare sostenibilità, sicurezza e qualità della vita, con scelte energetiche, edilizie e urbanistiche “smart”, nonché usando il meglio delle ultime tecnologie.

Le prime, vere smart city al mondo sono, nell’ordine: Barcellona, New York, Londra, Nizza e Singapore, secondo la classifica elaborata da Juniper Research per il 2015.

Libro Bianco Smart City

Glossario Smart City

Strumenti di finanziamento per Smart City

Agenda Digitale Regione Lazio

Ripensare le smart cities

ICity Rate 2015 – La classifica delle città intelligenti italiane

Studio Smart Cities Campania

Report MEET SMART CITIES IDEE PER LE CITTÀ