da www.corrierecomunicazioni.it


Realizzata da Eit Digital e Tim l’app, disponibile gratuitamente per iOs e Android, permette di identificare percorsi, eventi, location e servizi sulle zone dell’Expo


Quando il Semantic web incontra i Big data ciò che ne può scaturire rappresenta uno dei primi esempi delle vere potenzialità delle tecnologie mobile. Dati, sensori, user experience e mondo fisico convergono in un’unica applicazione che permette di avere un’intera città nel palmo della mano. È il caso di ExplorMi 360, la app realizzata da EIT Digital insieme a Tim sul framework 3cixty e presentata ufficialmente oggi allo Urban Center di Milano.

L’applicazione, disponibile gratuitamente per iOs e Android (e preinstallata sui tablet offerti con il servizio Tim2Go), permette di identificare percorsi, eventi, location e servizi su tutto il territorio interessato dall’Esposizione universale, fuori e dentro la digital smart city di Rho. Il vantaggio offerto dal software rispetto ad altre soluzioni risiede non solo nella capacità di integrare in un’unica esperienza ambiti estremamente diversi, dando la sensazione di avere davvero a che fare con un strumento capace di muoversi a 360 gradi sul territorio, ma anche e soprattutto nell’interfaccia utente. La app infatti non fornisce risultati semplicemente attraverso query predefinite e stringhe di ricerca, ma comprende il linguaggio umano in 95 lingue diverse.

Alla base dell’operazione che ha coinvolto 14 partner provenienti da cinque Paesi europei c’era la volontà di usare Expo 2015 come volano promozionale e soprattutto come base per la raccolta dei dati necessari a costituire un sistema tanto complesso: è grazie alla piattaforma E015, che riunisce in maniera strutturata i dataset provenienti dal Comune di Milano, dalla Regione Lombardia, dall’Atm (l’azienda del trasporto pubblico), da Sea aeroporti e da altri soggetti istituzionali e privati che si è potuta raggiungere la massa critica di informazioni che occorreva per dare intelligenza al software. L’ambizione di ExplorMi 360 non è solo aiutare cittadini e turisti a vivere una permanenza migliore sul territorio urbano, ma anche quella di diventare un punto di riferimento per esercenti e professionisti che vogliono promuovere la propria attività facendosi trovare là dove i potenziali clienti li cercano.

Il progetto 3cixty, che a breve farà tappa nell’East side di Londra, costituisce l’esempio perfetto della roadmap che sta seguendo EIT Digital (rebrand degli EIT Ict Labs, il network europeo di centri di ricerca dedicati a innovazione e tecnologie digitali). “Questo è ciò di cui ha davvero bisogno il Vecchio continente: prodotti solidi e pronti per il mercato in tempi brevi”, ha detto Willem Jonker, ceo di EIT Digital, spiegando che la gestazione di 3cixty è durata solo nove mesi, contro i due-tre anni che di solito ci vogliono per dare vita a un prototipo ben lontano dalla commercializzazione. “Dopo sei anni di vita, ora il nostro gruppo ha la necessità di perseguire business sostenibili e differenziare le revenue, sia proponendo soluzioni per il mercato, sia potenziando i progetti formativi”.

E non è un caso che sia stata appena aperta una sede milanese di EIT Digital, ospitata al Cefriel e diretta da Rosa Lancini. “La struttura aiuterà il nodo italiano a crescere, non solo perché molti partner sono basati nel capoluogo lombardo, ma anche perché Expo rappresenta una vetrina mondiale all’interno della quale EIT Digital può mettere in luce le proprie attività. Il nostro focus sarà principalmente sulle soluzione dedicate alla smart city”, ha spiegato Lancini.

Alla conferenza di presentazione di ExplorMi 360 c’erano anche Roberto Galliano, direttore del settore Innovazione Economica, Smart City e Università del Comune di Milano, Andrea Costa, responsabile del progetto Expo per Telecom Italia e Nicola Sciumè, Digital Site Service Manager di Expo 2015, che hanno espresso unanime soddisfazione per come si è comportando l’apparato tecnologico della città nei primi due mesi dell’Esposizione universale. “Se non sentite parlare dei nostri servizi sui media”, ha detto scherzando Costa, “vuol dire che sta andando tutto per il meglio. La comunicazione la stanno facendo i visitatori di Expo, scattando foto, girando video e caricandoli in rete grazie alla banda larga. È il passaparola la nostra migliore promozione”.

Chiudendo l’evento Roberto Saracco, direttore del capitolo italiano di EIT Digital, ha parlato di come la nuova applicazione si inserisce nel nascente contesto della Data economy. “Creare una smart city ormai non è questione di tecnologia, che è già disponibile, ma di cultura. I dati oggi sono in grado di cambiare in pochi minuti la topologia delle nostre strade, se li mettiamo a disposizione delle macchine e permettiamo loro di usarli per indirizzarci. In una prospettiva in cui la parola d’ordine è condivisione e in cui bit e atomi si fondono, dando vita alla cosiddetta blended life, più che le soluzioni dobbiamo far evolvere le nostre mentalità”.