da cittadellaspezia.com


 

Seedwind ha stilato i dieci comandamenti per rendere una città davvero intelligente e a misura d’uomo. Come si comporta La Spezia? Il decalogo, punto per punto, affrontato con l’assessore Pollio.

La Spezia – Sempre più spesso si sente parlare dismart city, ovvero città la cui architettura urbanistica segue una linea di pianificazione volta all’ottimizzazione e all’innovazione dei servizi pubblici. Si tratta di particolari strategie urbanistiche che attraverso l’utilizzo diffuso di tecnologie comunicative, il perfezionamento dei servizi di mobilità, la rivalutazione ambientale e una maggiore attenzione all’efficienza energetica, mettono in relazione le infrastrutture materiali offerte dalla città stessa e i suoi abitanti, per migliorarne la qualità della vita e la soddisfazione.

I dieci comandamenti della Smart City
In base a recenti analisi svolte dalla società inglese Seedwind, che si occupa di ingegneria ambientale e telecomunicazioni, esistono alcuni punti che rendono una città davvero intelligente: i 10 comandamenti della smart city.

1) PARCHEGGI PUBBLICI INTELLIGENTI. Una città intelligente deve essere dotata di zone di sosta situate all’esterno della città che siano collegate con il centro storico attraverso una rete di trasporto pubblico veloce ed efficiente. Questa prima strategia è fondamentale per garantire una mobilità sostenibile, mirata alla riduzione del traffico e dell’inquinamento causata dai gas di scarico delle auto.

2) RECUPERO BIOGAS DAI RIFIUTI. Essenziale il recupero di biogas dalle discariche cittadine e la sua successiva trasformazione in fonte di energia elettrica verde. Anche in questo caso si parla di diminuzione delle emissioni di CO2 e quindi alla esponenziale riduzione l’inquinamento cittadino.

3) EDIFICI INTELLIGENTI. Gli stabili devono essere rigorosamente green: immobili a basso impatto ambientale ancor meglio se certificati secondo gli standard di efficienza energetica.

4) GESTIONE DELLE AREE VERDI. La loro importanza nel tessuto urbano, non è cosa nuova. Il consiglio consiste nell’utilizzo di essenze autoctone per consentire l’integrazione ideale nell’ambiente circostante e diminuire al minimo le esigenze idriche.

5) ENERGIA RINNOVABILE. La parola d’ordine di una smart city deve essere ‘energia pulita’: occorre quindi diminuire la dipendenza dalle fonti fossili e dalle reti esterne e cercare di coprire la maggior parte del fabbisogno energetico con energie alternative che non rechino danno all’ambiente.

6) TELECOMUNICAZIONI DIGITALI. Alla base di un’architettura smart c’è la tecnologia, il cui sviluppo deve essere aggiornato e all’avanguardia: è fondamentale l’attivazione di APP che possano migliorare e rendere più efficiente la vita cittadina come ad esempio app sul controllo del traffico o app per i parcheggi.

7) SISTEMI INFORMATICI PER L’EFFICIENZA. Si tratta di sistemi capaci di monitorare in tempo reale i consumi energetici per ridurre gli sprechi e migliorare l’efficienza energetica di ogni abitazione.

8) CAR SHARING. Una pratica ormai molto diffusa in varie città è la condivisione della macchina tra conoscenti e non attraverso appositi portali web: una soluzione ottimale sia dal punto di vista economico che ambientale.

9) PARCHEGGIO ONLINE. In questa società dove Internet la fa da padrone, prenotare il posto auto online prima di partire da casa potrebbe costituire un’eccellente strategia per evitare code, ottimizzare i tempi e contemporaneamente ridurre lo smog.

10) IMPEGNO CONDIVISO. Ultimo ma più importante dei comandamenti smart: una città non può essere davvero intelligente se non c’è impegno condiviso da parte di tutti i suoi cittadini. È necessario uno sforzo collettivo per garantire la funzionalità e il corretto utilizzo di tutte le strategie sopracitate.

Quanto è smart La Spezia
Il Comune della Spezia ha recentemente elaborato un progetto specifico, chiamato “La Spezia 20.20 – La città diventa Smart”, che si pone l’importante obiettivo di ridisegnare la città in chiave intelligente e di farlo attraverso intese con i principali attori cittadini. Alla Spezia quindi, già si sta lavorando sinergicamente alla pianificazione delle iniziative per la costruzione di una comunità smart su tematiche di interesse comune, individuando soluzioni progettuali condivise. Moltissime le iniziative proposte e articolate su 5 tavoli di lavoro: mobilità sostenibile, energia e ambiente, economia della conoscenza, partecipazione ed inclusione sociale e infine innovazione e tecnologie marine. I progetti attivabili saranno presentati ufficialmente a ottobre 2015: ma ad oggi quanto è smart La Spezia in base agli standard individuati da Seedwind?

1) PALASPORT E NAVETTA GRATUITA PER IL CENTRO. Si parla al singolare quando si ragiona sui parcheggi intelligenti spezzini, ma l’area di sosta antistante il Palasport costituisce a tutti gli effetti una zona hub per la mobilità sostenibile. 560 posti auto gratuiti con servizio di bus navetta, gratuito anch’esso, che collega direttamente il parking al centro storico. Al parcheggio del Palasport, in realtà, si affianca anche quello di Piazza d’Armi, servito dal bus navetta, ma più vicino al centro città e quindi meno incisivo sotto il profilo della riduzione del traffico.

2) WORK IN PROGRESS PER L’ENERGIA VERDE. Non è ancora attiva attualmente nessuna iniziativa volta al recupero di biogas dalle discariche, ma quello dell’energia verde è un tema molto dibattuto ai tavoli de “La Spezia 20.20”. L’assessore allo Sviluppo economico, Politiche comunitarie e Partecipazione dei cittadini e decentramento,Alessandro Pollio, conferma: “Ci stiamo impegnando duramente nella ricerca di soluzioni finalizzate a questo tipo di intervento, il tavolo Smart Environment si occupa proprio di questo: valutare la validità e fattibilità delle innumerevoli proposte presentate”.

3) CONDOMINI SMART E LED. Niente edifici green per La Spezia. Ma in tema di risparmio energetico si procede gradualmente: sul piano informativo si procede con conferenze e convegni (come il convegno ‘Conto Termico’ del 2013) organizzati dall’Amministrazione comunale al fine di fornire le nozioni indispensabili per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Sul piano concreto si può certamente annoverare il bando “Condomini Intelligenti” per interventi di efficienza energetica. Ma ancora va ricordato il recente piano di rinnovo della rete di illuminazione cittadina con tecnologia led: già interessata da questo cambiamento la Galleria Spallanzani e una parte di via Sarzana, ma a breve anche Corso Cavour. Questo tipo di intervento, semplice ed efficace, comporta un risparmio energetico circa del 75% rispetto ai sistemi di illuminazione tradizionali.

4) LA SPEZIA TVB. Non si parla propriamente di gestione delle aree verdi ma di gestione di aree comuni e spazi pubblici. In tutto il comune infatti è attivo il progetto La Spezia Ti Voglio Bene: un’iniziativa fondata su un’azione di volontariato ambientale, adottata anche da numerosi altri comuni italiani, nella quale sono i privati cittadini che, mossi dall’amore per l’ambiante e per la propria città, si occupano della tutela e della gestione di piccole aree pubbliche.

5) ENERGIA PULITA CON I PANNELLI SOLARI. Risale all’anno scorso l’intervento che ha visto tre scuole spezzine diventare ecosostenibili. L’installazione di pannelli fotovoltaici sulle scuole medie Fontana, Due Giugno e Cattaneo, è il primo passo importante in campo energetico compiuto dal Comune per limitare i danni all’ambiente, ma, assicura l’Assessore Pollio che “sono molte le idee innovative pensate per questo settore e molti sono anche gli interventi che riusciremo a realizzare, nell’ambito di “La Spezia 20.20”, grazie all’importante convenzione stipulata con Enel.”

6) PUNTIAMO SULLE APP. Grande è l’entusiasmo riscosso da parte degli spezzini per l’attivazione dell’App gratuita Easy Park, che consente il rinnovo dell’orario di sosta direttamente attraverso lo smartphone, e ancora l’App Atc che consente di consultare libretto orario e acquistare il biglietto per i mezzi pubblici. Accontentati quindi i cittadini, ma, anche i turisti con l’app “L’altra Riviera” che favorisce e semplifica l’accoglienza dei visitatori. Tutte dimostrazioni di quanto la città si stia evolvendo verso una dimensione sempre più social.

7) SISTEMI INFORMATICI PER L’EFFICIENZA POCO SMART. “Difficile eseguire un’analisi statistica delle abitazioni private che sono dotate di sistemi di questo tipo – sostiene Pollio -. Per quanto riguarda gli edifici pubblici l’unica accortezza adottata finora riguarda il miglioramento della leggibilità dei consumi energetici di ogni singolo stabile”.

8) IL DIBATTITO SUL CAR SHARING. Già attivo e modestamente utilizzato dai cittadini il servizio di bike sharing. Per le macchine occorrerà aspettare. “Prendiamo atto del fatto che sia una pratica universalmente diffusa – afferma Pollio – ma solitamente viene adottata in città molto grandi. Per quanto grande sia l’entusiasmo per attivare questo tipo di progetto, stiamo valutando se le dimensioni della nostra città possano poi garantire l’effettivo utilizzo di tali mezzi messi a disposizione dal Comune.”

9) PARKING ONLINE: UN’IDEA DA NON SCARTARE. Grazie ai sensori di parcheggio inseriti nelle principali zone di sosta del centro cittadino, la possibilità di prenotazione via Internet potrebbe costituire un servizio in aggiunta utile e relativamente semplice da implementare. Per ora però bisogna accontentarsi del sistema di info-parking consultabile online per la segnalazione di posteggi liberi in area centrate.

10) L’IMPEGNO CONDIVISO COME PUNTO DI FORZA. Ne è certo l’assessore Pollio: “L’impegno condiviso non è un problema. L’interesse verso la realizzazione di una città più smart è assolutamente attivo, e la costruttività delle proposte è sorprendente: il progetto è molto partecipato e tra associazioni, enti e contatti ci sono già più di 100 portatori di interesse. Questo non sorprende se si pensa che iniziative di questo tipo non solo migliorano la qualità della vita ma appesantiscono il portafoglio delle famiglie, mettendo in atto strategie di risparmio su più livelli: energia, tempo e denaro. La Spezia è piccola ma nel suo piccolo credo che possa diventare un modello da emulare nel campo dell’innovazione tecnologica.”